DINAMISMO E CORDIALITÀ

Nunzio Roncalli a Parigi

 

Negli anni che rimane a Parigi, il Nunzio conquista la Francia con la sua disarmante cordialità, la sua modestia e con la carità estesa a tutti, senza distinzione alcuna, tanto da arrivare a dichiarare apertamente: "Spesso mi trovo più a mio agio con un ateo o un comunista, piuttosto che con certi cattolici, fanatici". Mantiene i contatti con tutti i ceti, anche con i parlamentari e gli uomini di Governo che appartengono a partiti contrari alla Chiesa, moltiplicando i contatti umani con la sua conversazione brillante ed accorta, piena di calore umano.

Durante un ricevimento diplomatico, per esempio, il nunzio Roncalli si accorge che l'ambasciatore sovietico Bogomolov sta in disparte, immusonito. Gli si avvicina e attacca bottone in un modo piuttosto insolito per un diplomatico: "Eccellenza, - gli disse, - noi militiamo in campi opposti; tuttavia abbiamo in comune una cosa importante: la pancia. Siamo entrambi rotondetti..." Bogomolov ride di cuore, il ghiaccio è rotto.

 

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