IL PAPA E I BAMBINI

Papa Giovanni XXIII bambini malati

 

Papa BuonoGli incontri del Papa Buono con i bambini sono rimasti famosi. Quando visitò quelli degenti all'Ospedale del Bambin Gesù, si ,sentì chiamare da un piccolo degente: "Vieni qui, Papa, vieni qui, Papa,.. Si avvicinò al lettino e chiese:"Come ti chiami?". "Angelo, Papa". "Vedi, caro piccino, una volta mi chiamavo anch'io Angelo, ma da qualche giorno mi hanno fatto cambiare il nome... Adesso mi chiamo Giovanni" . In un'altra corsia dello stesso ospedale un fanciullo diventato cieco gli disse: "Io lo so che tu sei il Papa, ma non ti posso vedere. Però ti voglio un mondo di bene lo stesso". Negli occhi di Papa Giovanni spuntarono due lacrime e forse per la prima volta rimase senza parola.

  

Papa Giovanni XXIII con la bambina malata di leucemiaMa l'episodio più commovente fu quello dell'udienza concessa alla bambina americana condannata dalla leucemia, che aveva espresso il desiderio di vedere il Papa prima di morire. La bimba indossava l'abitino bianco della prima Comunione e, con le sue guance rosee e paffute, sembrava sanissima, ma poteva a malapena reggersi.

Papa Giovanni le andò incontro, la prese per mano e la fece sedere accanto a sé. Poi "parlarono insieme" per circa tre quarti d'ora: cosa si siano detti in quel lunghissimo tempo, un tempo che il Papa dedicava raramente anche alle maggiori personalità, resta un mistero; tanto più se si pensa all'inglese approssimativo di Papa Giovanni e al poco comprensibile "slang" della bambina americana. Ma le anime, semplici e sante, quella del Papa e quelle dei bambini, si comprendono anche senza tanti discorsi.

 

 

 

 

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