IN BULGARIA

Angelo Roncalli in Bulgaria

 

3 marzo 1925: Pio XI nomina mons. Roncalli visitatore apostolico per la Bulgaria, con funzione episcopale. "In verità - scrive il nuovo prelato - l'essere nominato vescovo o il rimanere semplice sacerdote vale qualcosa per gli occhi, ma non dice gran che allo spirito di chi cerca la gloria del Signore e non il bagliore evanescente delle soddisfazioni terrene...

Lo spirito però è tranquillo ed il cuore in pace. Faccio l'obbedienza vincendo forte ripugnanza a lasciare certe cose e ad avventurarmi in certe altre. Sì, "Obedientia et pax": ecco il mio motto. Così sia sempre". Su questo motto episcopale mons. Roncalli ha meditato a lungo: sarà per tutta la vita l'espressione più vera del suo programma.

Il 19 marzo 1925 viene consacrato vescovo a Roma e il 25 aprile fa il suo ingresso a Sofia, capitale della Bulgaria, trovandovi un ambiente che non fa presagire nulla di buono. Soprattutto provate sono le popolazioni cattoliche slave della Macedonia e della Tracia, costrette dalla guerra ad abbandonare le loro terre per trovare rifugio in Bulgaria dove si ritrovano disperse e senza un capo religioso. Mons. Roncalli riceve subito, il giorno dopo il suo arrivo, i capi delle comunità cattoliche, che poi visita personalmente con numerosi viaggi in tutto il paese, portando a ciascuno il suo aiuto e la sua benedizione; e un anno dopo riesce a rinfrancare quei cattolici nella fede, facendo nominare amministratore apostolico per la Bulgaria, l'abate Stefano Kurtev e dando alla Chiesa di Bulgaria una solida organizzazione.

 

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