FIGLIO DI CONTADINI

Mamma e Papà di Angelo Roncalli

 

Queste parole semplici e umane, con cui il nuovo Patriarca Angelo Giuseppe Roncalli si presenta ai veneziani il 15 marzo 1953, condensando in breve tutta la sua biografia. "Vi voglio parlare con la massima schiettezza di cuore e di parola... Vi hanno detto di me cose che sorpassano di gran lunga i miei meriti. Mi presento umilmente lo stesso.

Fratelli di Angelo RoncalliCome ogni altro uomo che vive quaggiù, provengo da una famiglia e da un punto ben determinato: con la grazia ed una buona salute fisica con un po' di buon senso da farmi vedere presto chiaro nelle cose; con una disposizione all'amore degli uomini che mi tiene fedele alla legge del Vangelo, rispettoso del diritto mio ed altrui, che mi impedisce di fare del male a chicchessia, anzi, che mi incoraggia a fare del bene a tutti. Vengo dall'umiltà e fui educato ad una povertà contenta e benedetta che ha poche esigenze, che protegge il fiorire delle virtù più nobili e più alte e prepara alle elevate ascensioni della vita.


La Provvidenza mi trasse dal mio villaggio nativo e mi fece percorrere le vie del mondo in Oriente ed in Occidente, accostandomi a genti di religioni e di ideologie diverse, in contatto coi problemi sociali acuti e minacciosi e conservandomi la calma é l'equilibrio dell'indagine e dell'apprezzamento, sempre preoccupato, salva la fermezza ai principi del Credo cattolico e della morale, più di quello che unisce, che di quello che separa e suscita contrasti...".

 

 

 

 

 

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